Una bella storia alla RSA Santa Rufina

Dal Cicolano con amore: Alberto di 94 anni e Margherita di 84 festeggiano 60 anni di matrimonio «Il segreto è la sopportazione»

di Daniela Melone

RIETI – Hanno festeggiato oggi le nozze di diamante Alberto Falsarone e Margherita Alvisini, 94 anni lui, 84 lei, ospiti entrambi della Residenza sanitaria assistita di Santa Rufina. Un pomeriggio di festa quello organizzato dai tanti nipoti e dall’amministrazione della struttura, con il parroco don Emmanuele Dell’Uomo D’Arme che ha benedetto i due sposi.

60 anni insieme per Alberto e Margherita, originari di Fiamignano, che da sei mesi vivono in una camera doppia della Rsa. «Prima sono caduta io scivolando – ricorda Margherita – poi mio marito mi ha raggiunto. Dopo una settimana a casa da solo, si è rotto anche lui il femore». Entrambi in tuta, perché non si aspettavano una festa come questa, non hanno però rinunciato a papillon e velo. Ricordano bene quel giorno di 60 anni fa, in particolare un aneddoto durante la celebrazione del rito: «Un topolino – ricorda Margherita – passeggiava sulla statua della Madonna di Lourdes posizionata sull’altare. Tutti gli invitati si fecero grosse risate e anche noi. Un matrimonio cominciato con tanto divertimento. In viaggio di nozze poi siamo stati a Venezia e Trieste, che bei ricordi».

Ma per trascorrere così bene tanta vita insieme ci sarà qualche segreto?
«Il segreto è la sopportazione, anche se la moglie ha ragione e il marito ha torto, bisogna lasciar correre. Sopportazione e tanto amore», dice lei. Alberto invece offre la ricetta per mantenersi in forma, ai suoi 94 anni non riesce a credere nessuno. «Per stare bene basta andare d’accordo, senza essere in collera, mangiare poco e non fumare».

Non hanno avuto figli, Alberto e Margherita, ma la loro è stata una vita piena. A nome di tutti i nipoti parla Carmine Falsarone, medico del lavoro alla Asl di Rieti: «Mi hanno insegnato l’amore, il rispetto, il perdono. Grazie al loro esempio sono diventato medico. Ogni volta che qualcuno di noi deviava arrivava un ceffone che ci faceva tornare sulla retta via. Ringrazio tutti perché in questa struttura si sono sentiti davvero come a casa».

«Voi – ha detto rivolto agli sposi Vincenzo Latini, amministratore della Rsa – siete motivo di soddisfazione per il risultato raggiunto da tutta l’equipe medica, dai fisioterapisti e dagli operatori. A volte le malattie rendono vani i nostri sforzi. E’ bello sapere invece che tra pochi giorni tornerete a casa vostra in forma autonoma».

«Abbiamo fatto tanti sacrifici, – racconta la donna – lui era maresciallo in finanza, in Val Pusteria, io insegnante elementare. Ho insegnato in Abruzzo, in una zona sperduta in mezzo ai monti, per arrivare lassù bisognava salire sul cavallo. Poi nel Cicolano, dove ho formato anche alcuni magistrati, ingegneri, medici».
«Per tutti questi anni siete stati un cuore solo e un’anima sola – ha detto loro don Emmanuele – Lo siete stati persino nei problemi fisici, che vi hanno unito anche qui dentro, nella riabilitazione. Le vostre vite hanno generato tanto bene, siate distributori ambulanti dell’amore di Dio».

2018-11-10T11:39:38+01:007 Settembre 2018|

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online e per attivare tutte le funzionalità del sito. Cliccando su "Accetto" aderisci alla la nostra politica sui cookie.

Impostazioni

Quando visiti un sito Web, esso può archiviare o recuperare informazioni sul tuo browser, principalmente sotto forma di cookie. Abilita o disabilita i cookie del sito dal pannello sottostante. Alcuni cookie non possono essere disabilitati perchè necessari al funzionamento del sito stesso.

Questi cookie sono necessari per il funzionamento del sito Web e non possono essere disattivati nei nostri sistemi.

Per il corretto funzionamento del sito è necessario salvare questi cookie sul browser.
  • wordpress_test_cookie
  • wordpress_logged_in_
  • wordpress_sec
  • SERVERID68971
  • fusionredux_current_tab
  • redux_current_tab

Rifiuta tutti i Servizi
Accetta tutti i Servizi